Ospedale di Hong Kong tiene segrete prove degli espianti di organi

Articolo di Chow Xiaohui – pubblicato il 10 dicembre su The Epoch Times

Immagine composita: l’avvocato dei diritti umani David Matas con alle spalle il Queen Mary Hospital di Hong Kong. L’ospedale è sede di un registro dei trapianti di fegato che, se aperto al pubblico, potrebbe fornire informazioni sugli espianti forzati di organi in Cina. (Poon Chai-Shu/Epoch Times)

Immagine composita: l’avvocato dei diritti umani David Matas con alle spalle il Queen Mary Hospital di Hong Kong. L’ospedale è sede di un registro dei trapianti di fegato che, se aperto al pubblico, potrebbe fornire informazioni sugli espianti forzati di organi in Cina. (Poon Chai-Shu/Epoch Times)

HONG KONG – Il Queen Mary Hospital è la sede di un database dei trapianti di fegato in Cina che contiene le prove che possono essere usate per rivelare la pratica degli espianti forzati di organi da persone vive in Cina.

“Il governo del Partito Comunista Cinese sta nascondendo questo crimine e parte [di questa copertura] sta avvenendo al Queen Mary Hospital di Hong Kong,” ha affermato l’avvocato per i diritti umani David Matas il 28 novembre ad un forum organizzato a Hong Kong da Doctors Against Forced Organ Harvesting (DAFOH), una organizzazione per i diritti umani con sede a Washington. Continue reading

David Matas alla Commissione Diritti Umani del Senato

(Preparato per l’audizione in Commissione Diritti umani del Senato della Repubblica italiana, il 19 dicembre 2013)

David Matas, avvocato canadese dei diritti umani.

David Matas, avvocato canadese internazionale che si occupa di Diritti umani, ha recentemente partecipato al Universal Periodic Review dell’Onu 2013 ascoltando tutti i 137 interventi. (Woody Wu/AFP/Getty Images)

A giugno del 2006 ho scritto un articolo in collaborazione con David Kilgour in cui ho mostrato che in Cina alcuni prigionieri di coscienza che praticano il Falun Gong, una pratica spirituale meditativa che comprende cinque esercizi, sono uccisi per i loro organi, venduti a caro prezzo a pazienti in attesa di trapianto. Abbiamo scritto una seconda versione del nostro articolo a gennaio 2007 e a novembre 2009 una terza versione nel libro intitolato Bloody Harvest. Il nostro articolo ha permesso la creazione della Ong Doctors against Forced Organ Harvesting (Dafoh – Medici contro l’Espianto Forzato di Organi). Io e il dottor Torsten Trey, il fondatore della Dafoh, abbiamo scritto in collaborazione una raccolta di interventi sugli espianti forzati di organi in Cina, pubblicato in agosto del 2012 (in Italia nel giugno 2013) con il titolo Organi di Stato. Continue reading

Audizione sugli espianti forzati in Cina al Senato della Repubblica

Emiliano Serra – Epoch Times Italia

Sull’espianto forzato di organi in Cina, la posizione della commissione Diritti umani del Senato è forte e chiara: «L’onere della prova è in capo al governo cinese», ha dichiarato senza mezzi termini il presidente Luigi Manconi.

Dopo la risoluzione del Parlamento europeo del 12 dicembre 2013, che condanna il «sistematico espianto di organi da prigionieri di coscienza non consenzienti» in Cina, anche il Parlamento italiano prende posizione nei confronti delle atrocità che il regime cinese quotidianamente mette in atto contro il suo stesso popolo. Continue reading

Svolta storica a Strasburgo: eurodeputati discutono risoluzione per condannare espianto forzato d’organi in Cina (video)

Stephen Gregory – The Epoch Times – 17 dicembre 2013

Il 12 dicembre, l’assemblea del Parlamento europeo a Strasburgo – in Francia – ha approvato una risoluzione che condanna la procedura dell’espianto forzato di organi in Cina.

Il video mostra una selezione dei membri del Parlamento europeo che tengono un dibattito a supporto della risoluzione. Continue reading

Francia: Medici testimoniano l’esistenza dell’espianto forzato di organi in Cina durante una Conferenza dell’Assemblea Nazionale

Testimonianza diretta: “…Il professor Francis Navarro dell’ospedale universitario francese di Montpellier nel 2007 è stato a Chengdu, in Cina, per formare i chirurghi cinesi nelle tecniche di trapianto di organi. In quel momento dovevano essere effettuati 200 trapianti di organi.

Ha ricordato: «Pochi giorni prima ho chiesto a un membro del personale della nostra istituzione partner in Cina, informazioni sui donatori e i riceventi di trapianto. Egli non ha dato una risposta diretta, ma ha solo spiegato che si trattava semplicemente di trapianti di organi ordinari. Mi ha anche riferito che tutto era pronto e al mio arrivo ci sarebbero stati organi disponibili già il giorno successivo. Ho percepito che qualcosa veniva eluso». Ha aggiunto: «Alla luce dei fatti, l’esperienza personale mi rende certo che si trattava di espianto di organi dai prigionieri giustiziati. Ho compreso che il giorno prima del nostro arrivo e il giorno stesso in cui i trapianti di organi dovevano essere eseguiti, ci sono state una serie di esecuzioni. Secondo dati ottenuti in seguito, almeno una dozzina di persone sono state giustiziate in quel momento». …” Continue reading

1,5 milioni di persone in 53 Paesi hanno detto ‘no’ all’espianto forzato d’organi in Cina

di Stephen Gregory The Epoch Times

Un passante a Sydney, in Australia, firma la petizione per porre fine all'atrocità del prelievo forzato di organi dai praticanti del Falun Gong in Cina, il 6 luglio 2013. La sua firma è una delle quasi 1,5 milioni provenienti da tutto il mondo e presentate all'ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti umani il 9 dicembre 2013. (Minghui.org)

Un passante a Sydney, in Australia, firma la petizione per porre fine all’atrocità del prelievo forzato di organi dai praticanti del Falun Gong in Cina, il 6 luglio 2013. La sua firma è una delle quasi 1,5 milioni provenienti da tutto il mondo e presentate all’ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti umani il 9 dicembre 2013. (Minghui.org)

Lunedì mattina DAFOH, un gruppo di difesa dell’etica medica, ha formalmente presentato all’ufficio dell’Alto Commissariato per i Diritti umani delle Nazioni Unite a Ginevra una petizione che raccoglie quasi 1,5 milioni di firme.

Raccolte in 5 continenti e 53 Paesi, le firme sono arrivate in tempo per la Giornata internazionale dei Diritti umani, programmata per il 10 dicembre. Continue reading

Parlamento Europeo approva risoluzione contro espianto forzato di organi in Cina

di Stephen Gregory The Epoch Times

Le bandiere nazionali dei Paesi membri dell’Unione Europea davanti al Parlamento Europeo a Strasburgo, nella Francia orientale. Il 12 dicembre 2013 il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione contro l'espianto forzato di organi in Cina. (FREDERICK FLORIN/AFP/Getty Images)

Le bandiere nazionali dei Paesi membri dell’Unione Europea davanti al Parlamento Europeo a Strasburgo, nella Francia orientale. Il 12 dicembre 2013 il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione contro l’espianto forzato di organi in Cina. (FREDERICK FLORIN/AFP/Getty Images)

Giovedì pomeriggio a Strasburgo, in Francia, il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione con cui «esprime profonda preoccupazione» riguardo a «informazioni attendibili su espianti sistematici e sanciti dallo Stato [cinese, ndt] di organi provenienti da prigionieri di coscienza non consenzienti».

La risoluzione fa appello all’Ue e agli Stati membri per condannare pubblicamente gli espianti forzati di organi che vengono effettuati nella Repubblica popolare cinese (RPC) e per mettere a conoscenza i cittadini che si recano in Cina sulla questione. L’appello ha inoltre l’obiettivo di svolgere un’indagine chiara e completa riguardo a tali pratiche nella RPC.

La risoluzione chiede poi l’immediato rilascio di tutti i prigionieri di coscienza in Cina, tra cui i praticanti del Falun Gong.

La risoluzione considera inaccettabile il progetto della Cina di eliminare gradualmente i prelievi di organi dai prigionieri giustiziati e chiede alla Rpc «di porre immediatamente fine alla pratica dell’espianto degli organi dai prigionieri di coscienza e dai membri delle minoranze etniche e religiose».

Riguardo alla risoluzione, Tunne Kelam, deputato europeo proveniente dall’Estonia, ha dichiarato: «Siamo in ritardo da tempo, avremmo dovuto farlo prima, ma ritengo che abbiamo imparato molto durante questo periodo di sostegno. Adesso siamo molto più chiari su ciò che succede in Cina e molto più determinati a continuare a dare il nostro appoggio esprimendo solidarietà ai nostri amici cinesi».

Fonte: http://www.epochtimes.it/news/parlamento-europeo-approvata-risoluzione-contro-espianto-forzato-di-organi-in-cina—124869

Australia troppo timida nel trattare con la Cina

di Shar Adams – The Epoch Times 14 novembre 2013

Il deputato dei Verdi David Shoebridge, Jennifer Zeng, Melody, la figlia della Zeng e il regista Michael Perlman alla premiere australiana di 'Free China: il coraggio di credere', l'11 novembre 2013 all'Events Cinema, Bondi Junction. (Shar Adams/Epoch Times)

Il deputato dei Verdi David Shoebridge, Jennifer Zeng, Melody, la figlia della Zeng e il regista Michael Perlman alla premiere australiana di ‘Free China: il coraggio di credere’, l’11 novembre 2013 all’Events Cinema, Bondi Junction. (Shar Adams/Epoch Times)

La paura dell’Australia di ritorsioni economiche sta guidando il Paese alla non azione, mentre in Cina si verificano scioccanti abusi dei diritti umani. Questa la dichiarazione di un comitato internazionale.

L’Australia è troppo timida nelle sue relazioni con la Cina, secondo quanto dice David Shoebridge, deputato australiano per i Verdi nel Nuovo Galles del Sud. «Nessuno rispetta chi non si erge per difendere i propri valori e noi abbiamo l’obbligo di farlo», ha detto. Continue reading

Regime cinese avvia campagna per il lavaggio del cervello di milioni di persone

Matthew Robertson – The Epoch Times 16 novembre 2013

Epoch Times ha passato in rassegna 56 circolari emanate dalle agenzie ufficiali in Cina per valutare la diffusione della nuova campagna contro il Falun Gong. Praticamente ogni provincia della Cina ha dichiarato la sua partecipazione alla campagna emanando delle direttive, come mostrato in questa mappa.

Epoch Times ha passato in rassegna 56 circolari emanate dalle agenzie ufficiali in Cina per valutare la diffusione della nuova campagna contro il Falun Gong. Praticamente ogni provincia della Cina ha dichiarato la sua partecipazione alla campagna emanando delle direttive, come mostrato in questa mappa.

Dalle fredde pianure settentrionali di Heilongjiang, al lontano Tibet a occidente e tutta la zona centrale della Cina, il Partito Comunista Cinese sta rinvigorendo una campagna per ‘trasformare’ con la forza milioni di praticanti di una disciplina spirituale tradizionale.

Ogni angolo della società è incorporato nel movimento, secondo le numerose direttive del Partito pubblicate sui siti web del Governo e del Partito. Anche i luoghi di educazione e di guarigione, come la scuola media Jiangmen e il Friendship Hospital di Pechino sono tenuti a partecipare. Continue reading

AFP: Attivisti dei diritti umani cauti sulle riforme della Cina

di Shaun Tandon – AFP  15 novembre 2013

Washington — Attivisti dei diritti umani hanno espresso cautela sulle promesse della Cina di allentare la sua politica del figlio unico e di chiudere i campi di lavoro, temendo che gli abusi prenderanno forme diverse.

Alcuni giorni dopo l’incontro chiave, la leadership comunista ha annunciato che permetteranno alle coppie di avere due figli se uno dei genitori è figlio unico, allargando l’esenzione da una regola imposta alla fine degli anni ’70 per controllare la popolazione cinese. Continue reading